|
22/11/2003
in termini politici resto della mia opinione perchè ho cercato di chiarire, contro ogni ipocrisia e manipolazione dei fatti, un punto di vista strettamente diplomatico e di stato sulla complessa situazione della cecenia all'indomani del referendum
mi auguro davvero che le divisioni che ancora esistono in europa possano comporsi e che tutti i paesi europei possano contribuire allo sforzo per avviare e concludere presto questo processo di ricostruzione e democraticizzazione di un paese che sarà il primo esempio paradigmatico di una democrazioa dell'intera regione
15/11/2003
abiamo fatto in italia una riforma del mercato del lavoro che ci è costata l'assassinio di un consulente del governo. Ci sono esisti importanti di questa riforma: 700mila posti di lavoro creati
ho tentato di convincere l'amministrazione usa a non intraprendere l'azione militare in iraq. ma una volta che ho constatato che non c'era la possibilità di convincimento, credo che l'italia abbia fatto bene nel ricordarsi di essere un alleato leale degli usa e di sostenere questa iniziativa, soprattutto con l'inviare delle truppe, una volta finita la guerra
l'italia ha fatto bene nel dare il suo sostegno politico all'intervento degli usa in iraq e a inviare truppe con funzione umanitaria e per aiutare la ricostruzione di un iraq democratico
mi sembra che tutti abbiamo capito come questo sacrificio sia valso a rappresentarci sulla scena internazionale con grande rispetto
07/11/2003
in cecenia c'è stata un'attività terroristica che ha prodotto molti attentati anche nei confronti dei cittadini russi. non c'è mai stata una risposta corrispondente da parte della federazione russa, che ha subito questi attentati senza nessuna reazione
trovo sempre che esistano nella stampa europea e internazionale visioni distorte di realtà precise. mi riferisco per esempio alla stampa italiana
06/11/2003
il nostro governo intende governare, cioè creare le condizioni per garantire e, se possibile, aumentare la libertà, la sicurezza ed il benessere dei cittadini, di tutti i cittadini, ed anche realizzare tutte le missioni previste nel programma e piano di governo presentato agli elettori. compreso anche e soprattutto il capitolo delle riforme
non accetterò un governo bis
02/11/2003
se si fosse vinto, sarebbe... sarebbi stato più contento
ho fondato un partito, ho vinto le elezioni, sono diventato primo ministro, tutto in due mesi. e l'ho fatto perchè era necessario per il mio paese
riflettendo che ero l'unico italiano con una popolarità oltre il 90 per cento, che ero popolare perfino tra la sinistra e che potevo rappresentare un'alternativa per gli elettori che non volevano votare per la sinistra e i comunisti mi sono detto: devo farlo per dare dignità al passato degli elettori e per dare loro speranza per il futuro
sono stato costretto dal popolo italiano ad entrare in politica, la gente veniva da me a migliaia, alle mie finestre, a casa mia, continuavano a chiedermi di candidarmi
01/11/2003
non ritengo che i nostri imprenditori abbiano saputo darsi finora una organizzazione adeguata. molti lo stanno facendo, e mi auguro che in futuro siano sempre di più
dovremo essere in grado di trovare le armi per rispondere ad una guerra commerciale, che si basa anche sulla qualità dei prodotti. e come tutte le guerre deve vincere il migliore.
tra i miei progetti c'è anche quello di raggiungere una venerabile età con la stessa famiglia e con gli stessi figli, con le medesime abitudini. si tratta di una cosa normale
io non ho mai avuto da coloro che mi hanno preceduto dei suggerimenti, non ho trovato i cassetti pieni di programmi. purtroppo, abbiamo sempre cominciato da zero e questo è valso per tutti. quando sono andato via dal governo nel 1994 chi mi è subentrato non è venuto a chiedermi qualche suggerimento, nonostante avessi detto di essere a disposizione. credo che questo sia in fondo naturale, perchè ciascuno tende a farsi un'esperienza propria. ma resta il fatto che se si interrompe il filo di un lavoro bisogna cominciare daccapo. Questo è assolutamente comprensibile così come è chiaro che la continuità di governo consente una continuità di azione che altrimenti non ci sarebbe. mi sembra di dire delle banalità ma è così
il governo deve avere una stabilita' di presenza. purtroppo si è cambiato spesso nell'arco degli ultimi 50 anni. e in caso di cambiamenti poi si deve ricominciare daccapo. mi sembra ovvio che soltanto la continuità di responsabilità nei posti di governo può dare luogo ad un'azione duratura. io mi auguro che questa responsabilità possa andare avanti in questa legislatura e proseguire anche nella prossima
|